Giovanni Poggi: Masolino e la compagnia della Croce in Empoli (con una illustrazione)

Da: Rivista d’Arte; 1, 1905.

APPUNTI D’ARCHIVIO

Masolino e la compagnia della Croce in Empoli. —

Di alcuni affreschi eseguiti dallo Starnina per la Compagnia della Nunziata nella chiesa di S. Stefano d’Empoli ha dato notizia O. H. Giglioli nel numero precedente. Nella stessa chiesa aveva sede un’altra Compagnia, quella della Croce, detta della veste nera, che vi posse­deva un oratorio ed una cappella intitolata a S. Elena; la prima, nel fondo, a destra di chi guardi l’altare maggiore. Il documento che segue, estratto dal più antico libro che ci rimanga dell’archivio della Compagnia, non solo ci informa dell’origine e delle vicende della Compagnia stessa, ma contiene alcune notizie di un qualche interesse sulle opere d’arte che ne adornavano la residenza :

ASF. Corporazioni religiose soppresse, Compagnia della Croce, C. LXXIX; Vol. 5, c. 1r-2r Continua a leggere

Annunci

Promozione imperdibile per i Borghi…

brochure_piccole_città_Pagina_1

  B. Bruchi, A. Naldi, Borghi medievali della Toscana,  pp. 224,  formato cm 25x30, cartonato con sovraccoperta a colori plastificata, 155 foto a colori di grande formato

  1. B. Bruchi, A. Naldi, Borghi medievali della Toscana  pp. 224,  formato cm 25×30, cartonato con sovracc. colori plastificata, 155 foto a colori di grande e medio formato. ISBN 88-86975-61-9  EAN 978-88-86975-61-2 € 50,00 
  2. AA.VV., Piccole città del Medioevo in Toscana. Storia, architettura, paesaggio.pp. 224,  formato cm 25×30, cartonato con sovracc. colori plastificata, 200 foto a colori di grandi e medie dimensioni  ISBN 88-86975-67-7 EAN 978-88-86975-67-7 € 50,00 

E’ in corso una promozione per questi due volumi, che raccontano la Toscana attraverso i suoi piccoli centri.

Indispensabili per gli appassionati e curiosi visitatori delle nostre terre…

Ciascun volume è disponibile al prezzo speciale di 30 euro, mentre per chi li acquista insieme il prezzo è di 55 euro.

Richiedeteci informazioni alle nostre email:

Paolo Pianigiani: paolopianigiani@gmail.com

oppure a:

Francesca Venturini: francescaventurini68@yahoo.com


 

Elisa Boldrini: introduzione a “Empoli com’era”

cop empoli com'era 1 ridotta

Introduzione

di Elisa Boldrini

 

Il volume propone al lettore un itinerario della città di Empoli attraverso una selezione di immagini che datano dagli ultimi anni dell’Ottocento fino alla seconda guerra mondiale, con qualche incursione nell’ultimo dopoguerra. Si tratta di un percorso che si articola attraverso una tipologia particolare di immagini, quella della cartolina illustrata, che tra Otto e Novecento ebbe una grandissima diffusione divenendo quello che molti hanno definito “il primo vero mezzo di comunicazione massificato”.

Invenzione relativamente giovane, la cartolina sembra sia stata introdotta in Italia per la prima volta nel 1874 come semplice cartoncino postale stampato su un solo verso, con il lato opposto bianco per il messaggio. Qualche anno dopo fu introdotta l’illustrazione che venne ad occupare il lato finora rimasto bianco della cartolina, mentre le righe per l’indirizzo e il posto per affrancatura dovevano trovarsi sulla parte opposta, quella che viene genericamente indicata come il ‘verso’ della cartolina, rispetto al ‘recto’ dove è presente l’immagine. Non era previsto lo spazio per il messaggio che, quindi, veniva inserito negli spazi bianchi dell’illustrazione e in quelli presenti in calce o a lato dell’immagine. La cartolina rimase così strutturata fino al 1905 quando il regolamento postale italiano stabilì che il verso doveva essere diviso in due parti, i messaggi sulla sinistra e l’indirizzo con il francobollo sulla destra. Questa è la struttura con cui si presentano ancora oggi le cartoline illustrate. Continua a leggere

Una introduzione di Giuliano Lastraioli

Chiese medievali della Valdelsa. vol. II  I territori della via Francigena tra Siena e San Gimignano  pp. 288  form. 21x29  brossura  con sovraccoperta a colori plastificata, 48 tavole a colori, 109 foto e disegni in b/n

Chiese medievali della Valdelsa. vol. II I territori della via Francigena tra Siena e San Gimignano pp. 288 form. 21×29 brossura con sovraccoperta a colori plastificata, 48 tavole a colori, 109 foto e disegni in b/n

 

Prefazione

“Umbilicus Tusciae”

Era nel tempo che l’Etruria bella

aveva in verità troppi padroni,

e tutto il giorno in questa parte e in quella

c’eran da disputar giurisdizioni…

Si vedeva il confin dalla finestra

e passar si potea con la balestra.

 

IPPOLITO NERI

“Il Saminiato”, I, 5-6

Quando ormai l’Elsa sta per consumare il suo corso, in parallelo al diverticolo basso della Francigena nuova, questa via s’innesta nella Consolare Pisana che discende la valle dell’Arno. Una lastra di marmo bianco, apposta in tempi leopoldini sulla facciata di una vecchia casa, segnala ancora il capo di strada. L’epigrafe non è priva di suggestione: “Strada Regia dall’Osteria Bianca a Poggibonsi Siena e Roma”.

Se è vero che tutte le strade conducono a Roma, questa è stata la regina viarum per eccellenza, almeno nel medioevo. Non solo: l’Osteria Bianca (che non sia l’Arne Bianca del buon Sigerico?) si configura come il centro gravitazionale della Toscana, ubicata co­m’è nel bel mezzo delle maggiori città della regione. Con scarti di poco rilievo infatti, Firenze, Pisa, Lucca, Pistoia, Siena ne sono tutte pressoché equidistanti; tutte convergo­no su questo ineludibile nodo di comunicazione. Continua a leggere

Barberino Val d’Elsa: il cuore della Toscana collinare

Immagine

Immagine

La campagna che divide Firenze da Siena è un ampio territorio ricco di arte e storia co­ronato da uno dei paesaggi più ameni della Toscana.

A metà strada tra le due città d’arte per eccel­lenza della regione, quale finestra di accesso al Chianti, si trova una terra, quella di Barbe­rino Val d’Elsa, che si può ritenere un ecce­zionale museo a cielo aperto, per gran parte ancora tutto da scoprire. Il paesaggio rurale, eoa variegato nella sua composizione e nei suoi aspetti che mutano a seconda delle numerose aree del territorio, basterebbe da solo a costituire oggetto d’attrazione. In esso sono altresì incastonati una moltitudine di elementi di storia e architet­tura, che sembrano quasi messi lì apposta in una sorta di fotomontaggio, come per com­porre lo sfondo artefatto di uno spot che con­centri le cose più belle e tipiche della Tosca­na collinare.

Invece è tutto vero! Si trovano infatti ben sette borghi medievali alcuni ancora cinti da mura; una serie di altri piccoli villaggi rurali, con un’architettura tipica del contado di Fi­renze, ai quali si affiancano case coloniche tra le più belle della Toscana, per gran par­te ancora intatte e sorte generalmente su un antico fortilizio o casa-torre. Numerosi sono poi anche i mulini, sorti sui vari corsi d’ac­qua tributari sia dell’Elsa che della Pesa. Come se non bastasse, qui si trova quella che è la pieve più affascinante e misteriosa del­la Toscana intera, Sant’Appiano, contornata da numerose chiesette più piccole, alcune anche allo stato di rudere, che accrescono il fascino  quando si trovano sperdute e sovente anche nascoste tra i rovi di un bosco.

Capolavori nascosti nel paesaggio della Toscana

brochure_capolavori_nascosti_ok_Pagina_1

brochure_capolavori_nascosti_ok_Pagina_2

Uscendo dagli stereotipi dei libri-souvenir sulla Toscana, l’opera propone una serie di luoghi e manufatti decisamente al di fuori dei luoghi più frequentati e comunque spesso sconosciuti anche al visitatore più attento. Il libro è frutto di una meticolosa campagna fotografica svolta alla ricerca di vedute e di inse­diamenti caratteristici sia tra le campagne come nei centri abitati che siano in grado di offrire l’essenza e lo spirito dei luoghi. Non mancano, però, punti di riferimento più noti che servono a fornire una trama orientativa per gli altri soggetti.

Attraverso un percorso articolato in quattro capitoli – Campagna fiorentina, Chianti, Terra di Siena, Terra d’Arezzo – il volume spazia dunque su quelli che rappresentano gli assi portanti della Toscana collinare, entrando però anche in territori montani come il Pratomagno e il Casentino.

Quella proposta nell’opera è una sorta di estratto della Toscana dal volto autentico, genuina e ben conser­vata sia nelle opere dell’uomo che nell’ambiente nel quale sono inserite, mostrato attraverso una serie di paesaggi di alto profilo, in consonanza con le opere della collana alla quale la pubblicazione appartiene.

Empoli, i luoghi e i tesori della storia

Immagine13

Il Libro di Empoli

Finalmente anche Empoli ha un libro che la racconta, la descrive, la fa immaginare. A chi non la conosce e a chi la conosce. Ma soprattutto a chi vuole bene a questa città, per chi c’è nato, per chi ci vive. La storia parte da quando qui c’erano gli etruschi, poi i romani e poi il Medioevo con i suoi misteri. E la rinascita dopo l’oscurità, il libero comune (piccolo, per carità, ma libero…) poi la resa a Firenze, con il Marzocco che iniziò a dominare il tetto della chiesa, sullo stemma antico che ancora oggi ritroviamo nel Museo di Collegiata. E via fino ai giorni nostri, di ora.

Una nuova immagine per Empoli. Un nuovo modo di guardare. Foto straordinarie, per la gran parte inedite, che non descrivono ma raccontano: le opere d’arte mai così definite, gli aspetti e gli angoli delle vie, dei monumenti. Masolino da Panicale, maestro senza pari ai suoi tempi, venne da noi a dipingere, chiamato dalla ricca famiglia dei Federighi, che avevano lo stemma simile ai Medici e che venivano di là d’Arno. Il Siemoni azzarda l’ipotesi che lavorasse in primis in Sant’Agostino (Cappella di S. Elena e la lunetta con la Madonna) e poi al grande “Uomo dei dolori” nel Battistero di San Giovanni. E i fratelli Antonio e Bernardo Gamberelli da Settignano, soprannominati “Rossellino”dal colore dei capelli, che han lasciato da noi capodilavori assoluti. Nessuno li aveva mai fotografati e interpretati così: il Fonte Battesimale con i due puttini in bella vista, o il muto colloquio fra l’Angelo e l’Annunciata, in Sant’Agostino.

E il testo, con la traduzione inglese (mai vista o giù di lì dalle nostre parte e nei nostri libri), a narrare lo snodo degli eventi, i personaggi, le lotte interne ed esterne, con una novità: gli scontri fra i poteri religiosi, quelli dei preti (che riportavano al Vescovo di Firenze e da lì al Papa), riuniti nella potentissima Collegiata, e i frati. I poverelli di San Francesco (i Cappuccini di Pantaneto e i Francescani di Santa Maria a Ripa) tenuti fuori dalle mura da apposita carta autoritaria scritta sulle pergamene (a favore del Pievano), a quelli (ricchi o quasi) Agostiniani, che non disdegnavano ostentare il bello, che da sempre ha il suo prezzo. E che, non a caso, riuscirono a entrare, anche se confinati fin sotto le mura castellane.

(Paolo Pianigiani)

Toscana sconosciuta, piccole meraviglie da scoprire

Immagine

Immagine

 

La ricchezza e la multiforme varietà territoriale della Toscana fa sì che il visitatore si trovi a esplorare luoghi, manufatti e paesaggi sempre nuovi e, talvolta, completamente inediti anche rispet­to a pubblicazioni che hanno l’intento di svelare tutti gli aspetti particolari di questa regione.

Nell’ottica di rivelare ciò che della Toscana è rimasto ancora ai margini delle aree più o meno conosciute e frequentate nasce questa pubblicazione, che presenta soggetti o inquadrature com­pletamente inedite rispetto agli altri volumi della collana alla quale appartiene.

Si tratta di una selezione di immagini che ha posto quali para­metri primari la resa estetica e il fascino intrinseco del soggetto o del luogo raffigurato.

L’opera si compone di quattro capitoli- che si articolano copren­do ciascuno un’ampia area dai caratteri il più possibile omoge-nei così da accostare e confrontare la varietà dei soggetti in un medesimo contesto storico-ambientale.

Il primo capitolo abbraccia la fascia appenninica, per scendere ai piccoli e arroccati centri delle pendici, fino alle più basse campa­gne e ai centri che si trovano nelle pianure ai piedi delle stesse montagne.

Il secondo capitolo comprende l’area nord-occidentale e la fascia costiera centrale della regione. Si tratta, in sostanza dell’area che da Lucca si estende all’intero antico territorio di questa città, per proseguire nell’area pisana e volterrana, fino alla costa livornese e alle isole dell’Arcipelago,

Il terzo capitolo riguarda l’area centrale della Toscana, quella del volto più caratteristico e meglio conservato della campagna fiorentina dalla città fino a tutto il Chianti, che ha il suo bari­centro tra la Val d’Elsa e la Val di Pesa.

Il quarto e ultimo capitolo tratta dei luoghi meno conosciuti e più autentici compresi nel territorio dell’antico Stato senese, che si estendeva fino ai confini attuali col Lazio, nel pieno cuore dell’Etruria dei tufi.

Empoli com’era, volume II

Immagine

 

Vita quotidiana, luoghi, eventi. 1900-1945

Le immagini proposte, cartoline postali illustrate e fotografie, sono state selezionate nell’ambito di alcune collezioni private e del locale Archivio Strorico Comunale. Si tratta di riproduzioni relative, tranne alcune eccezioni, a un periodo compreso tra l’inizio del Novecento e la fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

 

Empoli com’era, volume I

 

cop empoli com'era 1 ridotta

Il centro storico

Le ventisei immagini che seguono si riferiscono all’interno o all’immediato contesto della città racchiusa tra le mura quattrocentesche che delimitarono il nucleo abitato di Empoli fino alla metà del secolo scorso.

Gli scatti ci restituiscono un centro storico non ancora intaccato dai bombardamenti dell’ultima guerra e con una struttura urbana per lo più frutto di ricostruzioni cinque-seicentesche in luogo degli originali edifici medievali.