Promozione imperdibile per i Borghi…

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  B. Bruchi, A. Naldi, Borghi medievali della Toscana,  pp. 224,  formato cm 25x30, cartonato con sovraccoperta a colori plastificata, 155 foto a colori di grande formato

  1. B. Bruchi, A. Naldi, Borghi medievali della Toscana  pp. 224,  formato cm 25×30, cartonato con sovracc. colori plastificata, 155 foto a colori di grande e medio formato. ISBN 88-86975-61-9  EAN 978-88-86975-61-2 € 50,00 
  2. AA.VV., Piccole città del Medioevo in Toscana. Storia, architettura, paesaggio.pp. 224,  formato cm 25×30, cartonato con sovracc. colori plastificata, 200 foto a colori di grandi e medie dimensioni  ISBN 88-86975-67-7 EAN 978-88-86975-67-7 € 50,00 

E’ in corso una promozione per questi due volumi, che raccontano la Toscana attraverso i suoi piccoli centri.

Indispensabili per gli appassionati e curiosi visitatori delle nostre terre…

Ciascun volume è disponibile al prezzo speciale di 30 euro, mentre per chi li acquista insieme il prezzo è di 55 euro.

Richiedeteci informazioni alle nostre email:

Paolo Pianigiani: paolopianigiani@gmail.com

oppure a:

Francesca Venturini: francescaventurini68@yahoo.com


 

Capolavori nascosti nel paesaggio della Toscana

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Uscendo dagli stereotipi dei libri-souvenir sulla Toscana, l’opera propone una serie di luoghi e manufatti decisamente al di fuori dei luoghi più frequentati e comunque spesso sconosciuti anche al visitatore più attento. Il libro è frutto di una meticolosa campagna fotografica svolta alla ricerca di vedute e di inse­diamenti caratteristici sia tra le campagne come nei centri abitati che siano in grado di offrire l’essenza e lo spirito dei luoghi. Non mancano, però, punti di riferimento più noti che servono a fornire una trama orientativa per gli altri soggetti.

Attraverso un percorso articolato in quattro capitoli – Campagna fiorentina, Chianti, Terra di Siena, Terra d’Arezzo – il volume spazia dunque su quelli che rappresentano gli assi portanti della Toscana collinare, entrando però anche in territori montani come il Pratomagno e il Casentino.

Quella proposta nell’opera è una sorta di estratto della Toscana dal volto autentico, genuina e ben conser­vata sia nelle opere dell’uomo che nell’ambiente nel quale sono inserite, mostrato attraverso una serie di paesaggi di alto profilo, in consonanza con le opere della collana alla quale la pubblicazione appartiene.

Chiese romaniche della campagna fiorentina

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Questo volume tratta quello che tra i secoli XI e XIV è stato il territorio con la più alta densità di popolazionerurale che godeva di uno standard di vita tra i più elevati per quei tempi. Ne consegue come questa terra sia stata e si sia conservata ricchissima di chiese romaniche.
I dati numerici parlano chiaro: sono trattati 125 edifici distribuiti sui territori dei 12 comuni ‘fiorentini’ elencati: una media di oltre 10 chiese romaniche per territorio. E 25 di queste sono pievi, cioè la chiesa romanica per eccellenza che, nella magior parte dei casi, conserva strutture integre che ci presentano il fascino semplice e armonioso di questi ambienti. Ma anche gli edifici minori mostrano la raffinatezza e il gusto elevato che riflette, nella campagna, i filoni di architettura e di decorazione espressa nelle coeve chiese di Firenze. Si tratta infatti di un romanico misurato che riflette il modello dell’allora cattedrale di Santa Reparata. Ma se questa fu demolita alla fine del Duecento, proprio in alcune di queste chiese si trovano esempi che riflettono la spazialità di Santa Reparata, in primo luogo nella bellissima e ben conservata pieve di San Lazzaro a Lucardo.
Ma al di là della spazialità e dell’architettura suggestiona l’eccezionale multiformità di materiali da costruzione che si concentrano in questo territorio. Si va dalla bianca pietra alberese alla tipica arenaria di tonalità grigia, ai ciottoli di fiume, ai mattoni fino, non ultimi, ai marmi intarsiati col verde di Prato dei fonti battesimali, dei pulpiti e dei recinti presbiteriali. Si tratta di una festa di colori che manifesta la sua riuscita nella qualità tecnica e nel risultato estetico delle composizioni stesse.
La cura con la quale è stato realizzato questo volume è il valore aggiunto dell’opera, dal momento che è stato trattato tutto ciò che è necessario a fornire un quadro esaustivo dei soggetti e dei contenuti che questi propongono. Compreso un corredo fotografico, composto da ben 126 tavole a colori e 190 immagini in bianconero, che consente di riscontrare visivamente la descrizione e che trasforma il libro anche in una guida per la scoperta di chiese altrimenti sconosciute e sempre più nascoste rispetto ai flussi turistici.

La Toscana delle Pievi

 

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Questa pubblicazione costituisce una trattazione riccamente illustrata che fornisce un’ampia panoramica sulle pievi della Toscana.

L’opera è costruita su una selezione di edifici scelti tenendo conto di oggettivi parametri quali la buona conservazione delle strutture originarie e la peculiarità dell’architettura.

Ad una analitica e articolata introduzione sui tratti distintivi dell’architettura delle pievi e le sue componenti nel panorama del romanico toscano, fa seguito un ricco repertorio di illustrazioni suddivise in due grandi aree geografiche divise dal corso dell’Arno e a loro volte suddivise sulla base dei territori diocesani. Questi si connotano per i precisi caratteri costruttivi e decorativi che sono frutto sia dell’influsso degli esempi-guida delle città toscane tra XI e XIII secolo, sia della ripresa dei motivi appartenenti ai filoni culturali esterni alla Toscana e che qui penetrano attraverso la densa circolazione verificatasi nel periodo medievale.

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Borghi medievali della Toscana

 

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I piccoli borghi medievali della Toscana, al contrario delle città d’arte e dei più importanti centri medievali, rappresentano in molti casi un tesoro ancora generalmente poco conosciuto. L’intento di questa pubblicazione è proprio quello di offrire un panorama che sia il più ampio possibile cominciando con questo volume che riguarda il territorio fiorentino, quello senese e la parte orientale della provincia di Grosseto.

I soggetti trattati sono poco meno di novanta e consistono in quei centri di campagna di piccole dimensioni che costituiscono il tessuto connettivo dello stesso territorio rurale toscano, scegliendo quei piccoli borghi di fondazione medievale che hanno ben conservato la loro configurazione del periodo di origine, al punto che l’impronta medievale costituisce una traccia immediatamente riconoscibile. E questa impronta la si scorge nelle turrite cinte murarie, spesso ancora intatte, e nelle loro porte di accesso, sovente veri e propri monumenti in miniatura, così come nelle maestose e volumetriche fortificazioni della rocca e del cassero, quasi sempre accompagnate dalle torri campanarie o dalle facciate romaniche e gotiche in pietra o in laterizio delle chiese. Infine i segni della storia ultrasecolare si scorgono nei tetti e nelle facciate delle abitazioni, spesso case-torri che hanno conservato nelle tracce di finestre e delle porte murate e poi riaperte solo elementi emblematici delle vicende che rappresentano anche la storia dell’umanità che qui ha vissuto e che è la vera protagonista invisibile che ci ha lasciato questa impareggiabile eredità.

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Piazze di Toscana

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Luoghi per eccellenza dei centri abitati, le piazze rap­presentano, fin dalla nascita delle comunità umane, aree elette votate all’aggregazione. Ogni piazza ha la sua anima, uno spirito per il quale si è formata, quasi sempre in modo graduale nel corso degli anni e dei secoli. La nascita è dovuta quasi sempre ad esigenze spicciole e solo col tempo la piazza è stata soggetta ad essere ridisegnata, perfezionata, organizzata secondo gusti che riflettono comunque la tendenza all’armonia, ora più poetica ora più razionale, insita nello spirito umano che si esprime in una ricerca a trasformare e sublimare le fatiche e le difficoltà della giornata.

E una bellezza singolare sembra venir fuori soprattutto quan­do l’inventiva, il genio, la fantasia mai sopita sono riuscite a trasformare i luoghi più ‘diffìcili’: angusti, scoscesi, irregolari, ricchi di ostacoli naturali, in forme che proprio dal superamento di queste difficoltà hanno tratte» il loro fascino unico e irripetibile, adattandosi, rispettando ed esaltando l’andamento e le peculiarità della natura del luogo.

Si pensi, in tal senso, alle piaz­ze centrali di Massa Marittima e di Pienza, alla piazza Grande di Arezzo, alla Cisterna di San Gimignano, ma anche e soprattutto al Campo e alla retrostante piazza del Mercato di Siena. Ma pure dove la linearità del luogo non poneva problemi particolari si conside­ri come si sia sempre trattato di dare forma ad aree nate spontaneamente e sovente sviluppatesi in modo disordinato e casuale.

Ci troviamo davanti agli occhi, in Toscana come altrove, un patrimonio che è, dun­que, di eccezionale portata anche per capire meglio il divenire della comunità, le insondabili profondità e risorse che un’umanità senza la tecnologia odierna ha saputo risolvere problemi in virtù di capacità più importanti e in gran parte di riacquisire.

Viaggio in Toscana – Monumenti e paesaggi da scoprire

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La pubblicazione costituisce un ‘viaggio fotografico’ tra i luoghi e i paesaggi più belli della Toscana individuati attraverso un accurato lavoro di sintesi basato sia sulla rappresentatività che sulla resa estetica dei soggetti presentati attraverso un repertorio di immagini di alto profilo qualitativo.

Volendo dare al percorso una struttura organica, questo è stato suddiviso in quattro grandi aree che, della Toscana, coprono pressoché l’intero territorio. La partenza obbligata è da Firenze, con il suo contado che riflette il gusto per la misura e l’equilibrio proprio del capoluogo.

Il secondo itinerario interessa l’area che va dalla Lunigiana, passando per Lucca, toccando Pisa, Volterra e Livorno e proseguendo poi per Pistoia, Prato, il Mugello, il Pratomagno, il Casentino, Arezzo e la Valdichiana.

Le terza parte riguarda Siena e la sua terra, dove spiccano la Valdelsa e la perla di San Gimignano, la Val di Merse con San Galgano, il Chianti, le Crete e la Valdorcia con i loro paesaggi e i loro centri ‘d’autore’.

Chiude il viaggio la vasta terra di Maremma, dalle alture delle Colline Metallifere alla costa, fino ai centri interni del tufo, terminando sulle pendici meridionali del Monte Amiata.

 

 

Chiese romaniche del Mugello

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Questa pubblicazione rappresenta la prima trattazione completa sull’architettura romanica e la relativa decorazione presente sul territorio del Mugello e della Romagna toscana, definita in tempi odierni ‘Alto Mugello’.

Si tratta di uno studio effettuato con un rigoroso criterio metodologico che poggia su basi filologiche e, non ultimo, su una ricognizione realizzata personalmente dall’autore, che è riuscito anche a individuare e schedare una serie di soggetti assolutamente inediti, ancorché ridotti allo stato di rudere. Anche rispetto alla precedente pubblicazione dell’autore, ‘Romanico in Mugello e in Val di Sieve’ (1994), si tratta di un’opera completamente nuova e diversa. In primo luogo perché individua un territorio delimitato e compreso dalla sola diocesi di Firenze nella sua area settentrionale, quindi per il fatto di inserire anche quell’ampia zona d’oltre Appennino chenell’ambito di quel testo era stata completamente tralasciata, infine perché su questa opera vengono aggiunti addirittura dieci edifici con tracce e reperti del periodo romanico scoperti in questi quattordici anni grazie alla collaborazione di uno studioso, Aldo Favini che come Marco Pinelli è specializzato sull’arte romanica toscana ed ha realizzato una mappatura completa di tutti i reperti del periodo presenti sul territorio.

La struttura dell’opera è articolata secondo lo schema canonico della collana della quale fa parte, ‘Toscana romanica’, composta da un’introduzione storica che fa un quadro circa l’organizzazione territoriale, la demografia e gli aspetti economici e sociali del periodo trattato. A questa fa seguito un capitolo che costituisce un’analisi dell’architettura e della decorazione organizzata secondo un ordine cronologico ipotizzato dall’autore. Chiude quindi l’opera un repertorio di tutti gli edifici con una schedatura capillare che abbraccia ben quaranta soggetti pertinenti ai territori di Barberino di Mugello, San Piero a Sieve, Scarperia, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Marradi, Borgo San Lorenzo, Vicchio, Vaglia e Dicomano.